giovedì 8 gennaio 2015

Viaggio a New York, una città che non smette mai di emozionarti

Il viaggio in una delle più grandi metropoli del mondo, New York, inizia con una corsa nei famosi taxi gialli verso Manhattan. Camminando sulla Broadway, passando per Times Square, un luogo illuminato da giganteschi cartelloni pubblicitari si può arrivare fino a Central Park, un parco immenso nel cuore di Manhattan, dove si trovano uno zoo, campi da gioco e molti scoiattoli che si avvicinano alle persone per avere qualcosa da mangiare. Passeggiando per il parco si arriva fino al famoso Museo di storia naturale dove hanno girato il film "Una notte al museo" e soprattutto dove si possono ammirare i grandi scheletri di dinosauro.
Alla sera, spostandosi con la metropolitana, si può arrivare sotto al ponte di Brooklyn per fotografare i grattacieli illuminati di notte.
La mattina seguente, dopo una buona colazione nei tipici banconi dei bar americani, si può andare a visitare il World Trade Center dove si può ammirare il nuovo grattacielo One World Trade Center e le due enormi vasche posizionate dove sorgevano le due torri gemelle abbattute e dove sono incisi i nomi delle persone che persero la vita nel terribile attentato terroristico dell'11 settembre 2001.
La sera si può andare a vedere il famoso albero di Natale illuminato nella piazza del Rockeffeler Center dove si trova anche la grande pista di pattinaggio. Proprio di fianco alla piazza si trova il grattacielo Top of the Rock da dove si può ammirare una visuale mozzafiato su tutta la città.
Continuando a girare per la città si può passare sotto all' Empire State Building tutto illuminato e fare una visita alla famosa stazione centrale in stile liberty, teatro di una scena di un altro celebre film Gli intoccabili.
E' doveroso fare una sosta culturale al ricchissimo Moma, il museo di arte moderna dove tra gli altri capolavori si può ammirare la famosa Notte stellata di Van Gogh.
Prima di ripartire non si può rinunciare a prendere un battello e andare a vedere la Statua della Libertà, situata su un isolotto in mezzo al fiume Hudson e diventata ormai il simbolo della città e a fare shopping da Macy's, lo store più grande del mondo.

                                                                                                             Arianna Piovani






Uno spettacolo di narrazioni alla King per far amare la lettura

Il 22 dicembre, alla scuola primaria M.L.King, i ragazzi della 5A hanno donato ai bimbi di prima delle narrazioni da loro interpretate e raccontate su libri amati dai piccoli spettatori. L'evento è stato realizzato attraverso il progetto Rispettanza del Comune di Reggio Emilia. Grazie a candele, costumi, bolle di sapone, luci soffuse e strumenti musicali i ragazzi hanno reso questo evento molto speciale. Prima di presentare le storie i ragazzi si sono confrontati a piccoli gruppi, scegliendo la storia da raccontare tenendo presente i gusti dei più piccoli e apportando qualche modifica per rendere più coinvolgente la narrazione. Le cinque storie scelte sono state: Alice nel paese delle meraviglie, Nemo, Frozen, Topo Tip e Quando avevo paura del buio. Alcuni gruppi hanno scelto di recitare molte parti della storia, altri hanno usato la voce del narratore con rumori di sottofondo e musiche suonate dal vivo. I piccoli spettatori sono stati attentissimi per circa un'oretta di spettacolo e alla fine hanno chiesto il bis tra applausi e urla di felicità.

                                                                                                            Cecilia Cucchi








sabato 20 dicembre 2014

Intervista doppia alle due bidelle storiche della scuola primaria King

Abbiamo intervistato le due storiche bidelle della scuola M. L. King per conoscere meglio la loro storia e per ringraziarle di tutto quello che fanno tutti i giorni per gli alunni.
Mirella Renis e Nunzia Guzzo lavorano nella scuola da tanto tempo ma qui alla King hanno trovato il posto fisso e un clima sereno e positivo.
Quando avete iniziato a lavorare come bidelle?
N e M: "Da quindici anni"
Perchè avete scelto questo lavoro?
M: Non sempre un lavoro si sceglie, a volte ti trovi a fare un mestiere perché c'è quell'occasione"
Che cosa volevate fare?
N: "Io volevo fare l'estetista ma i corsi all'epoca erano molto cari"
M: "Io volevo fare l'avvocato e difendere la gente"
Che cosa vi piace del vostro lavoro?
N: "Il rapporto con i bambini perchè ti danno soddisfazioni continue"
M: "Alla fine ti affezioni a tutti i bambini che vedi crescere per cinque anni"
Che cosa invece non vi piace?
M: "A volte sia i genitori che i ragazzini non ci trattano con rispetto, ma per fortuna succede raramente"
Quante ore lavorate al giorno?
N: "Dovrebbero essere 7 ore, ma quando ci sono delle colleghe assenti o delle riunioni o feste facciamo anche 10 ore"
E' faticoso il vostro lavoro?
M: "Ci sono giornate molto stancanti, ma anche momenti sereni"
Da quale città provenite?
M: "Da Lecce, in Puglia"
N: "Da Napoli"
A quanti anni siete venute a Reggio Emilia?
M: "A 35 anni"
N: "A 26"
Vi trovate bene insieme?
M: "Sì stiamo bene"
N: "C'è collaborazione tra di noi"
M: "Senza collaborazione non si potrebbe lavorare"
N: "Se abbiamo idee diverse ce lo diciamo subito senza litigare"
Avete fatto altri lavori prima di questo?
N: "Io ho fatto la commessa in un negozio di abbigliamento a Napoli"
M: "Io ho lavorato per sette anni in una fabbrica di giacche, poi ho fatto la segretaria in un'azienda, la postina qui a Reggio e da ragazzina in estate andavo con le amiche a lavorare in campagna"
In quale città vorreste vivere?
M: "Io ho nel cuore la mia Lecce, anche se vivo bene a Reggio Emilia"
N: "Anche io ho nel cuore Napoli, ma se devo sognare allora dico Parigi"

                                                                                                             Tutta la classe 5 A







venerdì 19 dicembre 2014

Alessio Mariani, il rapper professore

In arte è conosciuto come Murubutu o M-Teoria, ma tutti i giorni insegna letteratura e filosofia al liceo scientifico Spallanzani di Reggio Emilia. E' il fondatore nel 1999 del gruppo La Kattiveria insieme a UGO, il Tenente e Arakaman. La sua particolarità è quella di miscelare rap, letteratura, storia e saggistica. Suo figlio, Ernesto Catullo, frequenta la scuola primaria M.L.King ed è proprio qui che un ragazzino di dieci anni qualche giorno fa gli ha chiesto un autografo destando in lui grande stupore: "Come fai a conoscermi alla tua età?". E invece Murubutu sa coinvolgere gli adolescenti anche giovanissimi per i temi delle sue canzoni e la musica trascinante, forse anche grazie al suo lavoro di insegnante. In un intervista di qualche tempo fa ha ammesso che in classe qualche volta canta qualche suo pezzo e i ragazzi chiedono il bis, ma di autografi non se ne parla neanche!
Nel 2009 Roc Mariani ha pubblicato il suo primo album da solista "Il giovane Mariani e altri racconti" dedicato al figlio Ernesto e poi nel 2011 ha scritto una canzone dedicata alla figlia "La bellissima Giulietta".
Recentissimo è l'ultimo
album andato in streaming in aprile sul sito online de La Repubblica XL "Gli ammutinati del Boucin, ovvero le mirabolanti avventure di uomini e mare".

                                                                                            Riccardo Gerace

giovedì 11 dicembre 2014

I ragazzi della 5 A della scuola King in Sala del Tricolore

Mercoledì 10 dicembre, nella splendida cornice della Sala del Tricolore, Salvatore Aracri e Letizia Biagini sono stati nominati ufficialmente consiglieri del Consiglio comunale dei ragazzi di Reggio Emilia. A sostenerli nei progetti che porteranno avanti in Consiglio e ad applaudirli erano presenti
anche le compagne di classe Cecilia Cucchi ed Elisa Bertoni. L'emozione era evidente sul volto dei quattro ragazzi che hanno respirato l'atmosfera di un luogo storico e soprattutto hanno sentito una grande responsabilità sulle loro spalle. Ai nostri ragazzi non possiamo che augurare BUON LAVORO!

La dirigente Corradini :"Mi mancano i ragazzi, ma sono contenta del mio nuovo lavoro"

L' ex professoressa di scienze del Motti Anna Maria Corradini ha vinto qualche anno fa il concorso per dirigenti ed è diventata la preside dell'Istituto comprensivo Pertini 1 di Reggio Emilia. Abbiamo provato a farle qualche domanda per conoscerla meglio e soddisfare alcune nostre curiosità.
Come mai ha scelto di fare questo lavoro?
Quando ero all'Istituto Motti (una scuola superiore) oltre ad insegnare scienze collaboravo con il Preside per seguire progetti e tante attività che la scuola organizzava. Era molto faticoso ma avevo anche molte soddisfazioni perché i progetti e le attività erano utili per gli studenti. Così quando ho saputo che c'era un concorso per diventare preside ho pensato di provare a farlo, ho studiato e sono riuscita a superare gli esami. Ho potuto scegliere la scuola da dirigere, ho scelto la Pertini 1 che nel 2012 nasceva come nuovo Istituto Comprensivo con un nuovo dirigente!
Le piaceva fare l'insegnante?
Mi è sempre piaciuto molto insegnare anche se non sempre la mia materia, scienze e soprattutto chimica piaceva molto agli alunni. La sfida era trovare il modo di far capire a tutti gli alunni gli argomenti, collegarli a quello che vedevano e che si utilizza, studiare le scienze (plurale perché sono tante le scienze che studiano la terra, lo spazio, la materia...)  serve per capire quello che succede intorno a noi.
Le manca l'insegnamento?
Mi manca essere in classe con i ragazzi che fanno domande, sono curiosi, vogliono sapere, con cui puoi chiacchierare, scherzare, ti fanno dimenticare tutti i problemi personali perché quando sei in classe sei completamente presa dal lavoro che fai con i tuoi allievi.
Quello che non mi manca sono i compiti da preparare e correggere, le interrogazioni, gli scrutini con le pagelle!
Quali sono i lati più belli del suo lavoro? E quelli più difficili?
Il mio lavoro come Dirigente Scolastico e molto complesso e vario. Sicuramente è molto bello poter proporre progetti e attività per migliorare la scuola, per aiutare studenti e insegnanti nel loro impegno. Ma nello stesso tempo anche difficile perché non posso decidere liberamente ma ci sono tanti limiti (con quali soldi, in quali scuole, chi svolge le attività).
Le scelte poi devono sempre essere fatte rispettando le regole e le leggi che devo conoscere e quindi devo sempre continuare a studiare come voi!
Ha molti impegni?
Le mie giornate sono molto piene . C'è il lavoro di segreteria, i contratti, le circolari, gli appuntamenti con genitori, insegnanti, esperti. Bisogna essere sempre informati delle nuove disposizioni e norme e quindi leggerle con attenzione e conoscerle bene per poterle poi applicare. Mi piacerebbe avere più tempo per stare nelle classi e invece riesco a passare solo per brevi saluti!
Trova più difficoltà nella gestione della scuola primaria o di quella secondaria?
Le scuole primarie sono diverse dalla scuola superiore da cui provengo quindi all'inizio ho fatto più fatica rispetto alla secondaria, ma adesso ho imparato!  
C'è competizione tra i vari istituti per avere più iscrizioni?
Il nostro Istituto collabora da sempre con la Pertini 2 perché siamo vicini e molto simili e quindi la competizione non ha alcun motivo di essere! Ma anche con le altre scuole penso sia più importante la collaborazione che non la competizione, abbiamo lo stesso obiettivo che è quello di migliorare le scuole per tutti gli studenti.

                                                               Salvatore Aracri e Chiara Miccoli

mercoledì 10 dicembre 2014

Tutte le paure e le speranze dei ragazzi delle classi quinte della King

Abbiamo chiesto ad alcuni alunni di quinta quali sono le loro paure e le aspettative principali a pochi mesi dall'inizio delle scuole medie. Insieme ai timori abbiamo scoperto che si nascondono anche i desideri di conoscere cose nuove e la voglia di sentirsi grandi.
Cecilia di 5 A :" Ho molta curiosità di confrontarmi con le nuove materie di studio che saranno più complesse, ma anche più interessanti, poi ho voglia di conoscere nuovi compagni perché potrebbero venire da altri stati e questo potrebbe essere una buona occasione per conoscere diverse culture. La paura principale riguarda le insegnanti, perché alle elementari sono molto più gentili e spiritose. Sono triste di lasciare questa scuola perché qui ho trascorso cinque anni della mia vita e forse non avrò più gli amici che ho in questa classe, poi mi mancheranno le maestre e tutta la scuola in generale".
Salvatore sempre di 5 A: "Io spero di conoscere dei nuovi amici, però non voglio perdere quelli di questa scuola perché ho vissuto tanti momenti emozionanti con loro e ormai sono parte della mia vita. Vorrei conoscere bene i luoghi della scuola per esplorarli. La mia paura principale è quella di non trovarmi bene con le insegnanti. Credo però di essere pronto per le scuole medie".
Federica di 5 B: "Sono curiosa di vedere i nuovi compagni e di capire se è vero che il carico di compiti è enorme come dicono. La paura più grande che ho è di non rivedere più tutti i miei compagni delle elementari".
Gaia di 5 A: "Sono molto curiosa di conoscere le mie nuove insegnanti e il loro carattere, vorrei adattarmi subito alle nuove regole. Non vedo l'ora di incontrare i miei nuovi compagni di classe. La mia paura più grande è quella di non trovare amici, infatti non vorrei avere molti amici vecchi nel mio percorso. Non sarò poi così triste di lasciare questa scuola, perché non mi spaventano i cambiamenti, ho già cambiato scuola in terza elementare e ho superato il trauma grazie anche ad alcuni consigli dei miei nuovi compagni: uno di questi è che bisogna restare calmi e seguire il proprio istinto. Io non credo di essere pronta per le scuole medie, perché non mi concentro sulle materie e sullo studio, per questo mi sento molto insicura".
Caterina di 5 B: "Sono proprio curiosa quali saranno i miei futuri insegnanti e i nuovi compagni, ma soprattutto di sapere quanto l'intervallo sarà lungo. Ho paura che i docenti siano severi e di non avere neanche un compagno delle elementari".

                                                                                                       Elisa Bertoni